L'iscrizione può essere disdetta in qualsiasi momento, seguendo le istruzioni riportate in calce ad ogni newsletter.

Chiudi Chiudi

Chiudi Chiudi

La Giordania in 7 giorni

La Giordania in 7 giorni

Data del viaggio: Aprile 2018
Pubblicato il 12/12/2019
Località: Asia, Giordania

Dove possiamo andare per una settimana questa primavera?
I requisiti ce li ho ben chiari: cerco il caldo, vorrei visitare qualcosa di turisticamente eccezionale, naturalisticamente stupefacente, che abbia anche spiagge favolose e immersioni subacquee da sogno.
Ah, ci sarebbe un’altra richiesta, possibilmente questo posto lo vorrei vicino, non ho voglia di farmi dieci ore di volo per solo una settimana di viaggio.

Chiedo troppo?

Se non esistesse la Giordania starei sicuramente esagerando con le mie richieste.
Ma per fortuna la Giordania esiste.
A 4 ore di volo dall’Italia offre siti archeologici favolosi, Petra primo fra tutti, paesaggi da cartolina al Wadi Rum e, guarda il caso, possiede un piccolo tratto di costa affacciato sul Mar Rosso, dunque le immersioni subacquee promettono di essere di qualità superiore.

Ora rimane solo un ultimo quesito: riusciremo a visitare il meglio che offre la Giordania in soli 7 giorni?
Se sono qui a scriverlo probabilmente avrete già capito che la risposta è sì.

Quali sono i posti da visitare e, soprattutto, come ci si sposta da una località all’altra?
In molti mi hanno fatto queste due domande, compreso Boris (mio fratello) che intraprenderà questo viaggio il prossimo Gennaio.

Al “dove” risponderò nel prosieguo del racconto di viaggio, vi elencherò le 5 località turistiche che non potete perdervi se andate in Giordania.
Al “come” rispondo subito, è presto detto.

Come spostarsi in Giordania?

Lasciate perdere treni (non ce ne sono), autobus (si perde troppo tempo), aerei (il paese è piccolo) e cammelli.

Cammelli a Wadi Rum

La formula perfetta è arrivare in aereo ad Amman, muoversi all’interno del paese, da nord a sud in taxi e infine ripartire in aereo da Aqaba.

Niente vieta ovviamente di fare il viaggio al contrario.

Per quanto riguarda i costi, le tariffe dei taxi sono molto basse: giusto per farvi capire, se doveste attraversare l’intero paese da nord a sud, vi costerebbe un centinaio di euro.

Il noleggio dell’auto è una valida alternativa?

A parte che 7 giorni di noleggio vi costerebbero di più che pagare un autista per i pochi spostamenti di cui avete bisogno, in molti siti web, compreso Viaggiare Sicuri, lo sconsigliano. Pare che ci sia questa “curiosa” legge che se per sbaglio ferisci in un incidente un cittadino giordano, ti rinchiudono in galera fino a che non viene dichiarato guarito dalle autorità sanitarie.

Fate voi, io passo!

Non mi sono mai piaciuti i racconti di viaggio scritti sotto forma di diario, dove si elencano giorno per giorno le varie attività e gli spostamenti, li trovo noiosi. Per la prima volta però scriverò in detta guisa, perché penso che sia il valore aggiunto di questo racconto ovvero permettere a chi lo desideri di replicare l’itinerario.

Giorno 1: arrivo e visita di Amman

A mio avviso basta poco meno di una giornata per visitare la capitale.
Amman è la classica metropoli mediorientale congestionata dal traffico, piena di suk dove comprare tutti i souvenir di cui avete bisogno o di cui non sapevate di aver bisogno.

Imperdibili sono le antiche vestigia romane, l’imponente anfiteatro e la cittadella da cui si domina l’intera città. Tutto questo è facilmente raggiungibile a piedi e come dicevo visitabile in una giornata... se avrete avuto l’accortezza di prenotare un hotel in centro. Vi consiglio l’Art Hotel Downtown, davanti ci sono i suk, dietro la cittadella, a 5 minuti l'anfiteatro romano e sotto in strada ristoranti e pasticcerie.

Il teatro romano

Prima però di iniziare la visita della città, chiedete alla reception dell’hotel di prenotarvi un taxi per il giorno seguente. L’itinerario è quello che vado a descrivervi ora.

Giorno 2: visita di Jerash e trasferimento a Petra

Esatto, si fa tutto in un solo giorno.

Con il taxi prenotato ieri, partite la mattina e in un’ora siete a Jerash.
Lasciate il tassista ad aspettarvi al Visitor Center e spendete la mattina per la visita.
Al termine saltate sul vostro taxi e in 4 ore siete a Wadi Musa, pausa pranzo compresa.
A Wadi Musa (la città dove si trova l'ingresso al sito archeologico di Petra) andate a cenare e poi a nanna.
Più semplice di così non si può!

Ah, giusto dimenticavo… cos’è Jerash?

Gerasa

Gerasa (Jerash) esisteva già in epoca neolitica, ma è con l’arrivo delle ricchezze romane che è giunta all’apice della magnificenza. L’ottimamente conservato foro ovale e il lunghissimo cardo massimo, anche se siete un vulcaniano privo di fantasia, vi faranno fare un viaggio indietro nel tempo che lo vogliate o no.
È facile inoltre incontrare dei musici all’interno dei due teatri romani e rilassarsi qualche minuto ascoltando antiche sinfonie.
Se proprio non potete fare a meno delle ricostruzioni storiche in costume, all’ippodromo a orari prestabiliti fanno la corsa con le bighe. Io questa però me la sono risparmiata.

Ti è piaciuto fino ad ora il racconto del viaggio?

Prima di continuare nella lettura, seguimi sulla mia pagina Facebook cliccando il pulsante qui sotto!
Oltre a poter vedere tempestivamente le nuove fotografie, avrai l'occasione di leggere le migliori pubblicazioni sui viaggi che raccolgo in giro per la Rete.

Giorno 3: visita di Petra

Spero vi siate riposati la prima notte a Wadi Musa, perché questa giornata demolirà il fisico anche del più atletico di voi.

Resa famosa dal film Indiana Jones e l’Ultima Crociata, penso che Petra non abbia bisogno di presentazioni.
Quello che molti però non sanno è che al di là del El Khasneh, il famoso monumento scolpito nella roccia, c’è tanto altro. A dire il vero di monumenti, templi e tombe scolpite nella roccia ce n’è come se piovesse. Il tutto raggiungibile “comodamente” seguendo sterrati “spacca caviglie” e lunghissime scalinate “spacca ginocchia”.

Petra

Va bene, lo confesso, vedere tutto in una giornata è impossibile.
Però dopo aver camminato per chilometri all’interno di profonde e scenografiche gole, essermi inerpicato sui monti per scattare suggestive foto panoramiche, aver schivato somari lungo le ripide scalinate che portano al remoto Monastero, non ce l’avrei mai fatta a fare un secondo giorno di escursione.

Il Monastero di Petra

Il Petra Sella Hotel è posto dalla parte opposta del Petra Visitor Center rispetto a Wadi Musa. La posizione sul fianco della montagna gli conferisce una splendida vista. I ristoranti per mangiare la sera non distano molto a piedi, all'andata si va in discesa e al ritorno con lo stomaco pieno si va in salita. Le camere sono confortevoli, senza infamia e senza lode. L’unico difetto è che appunto Petra è dalla parte opposta, ma i taxi applicano la tariffa fissa di 3 euro.

Al Al-Wadi Restaurant ci siamo andati per due sere consecutive: si mangia un’ottima cucina beduina, il servizio è rapido, lo staff gentilissimo e infine è indubbiamente il ristorante più bello e caratteristico di Wadi Musa. Gli altri con i loro neon freddi da corsia ospedaliera mi mettevano tristezza solo a guardarli.

Giorno 4: trasferimento ad Aqaba e primo giorno di mare

Trovare un taxi che da Wadi Musa vi porti ad Aqaba è facilissimo, basta stare in piedi al bordo della strada, faranno a pugni per aggiudicarsi il cliente.
Il viaggio dura un paio di ore, il che vuol dire che il pomeriggio sarete già in panciolle a rosolarvi in spiaggia.

L’hotel Arab Divers, come si definiscono loro stessi, è un diving che offre posti letto.
Si trova su una collinetta fronte mare ma la spiaggia pubblica è raggiungibile a piedi, mentre per quella privata ci hanno dato un passaggio quelli che andavano a fare immersioni.

Giorni 5 e 6: immersioni nel Mar Rosso

Le immersioni ad Aqaba sono tutte da terra, ma questo non significa che sono brutte, anzi questo permette di godere dei meravigliosi fondali corallini del Mar Rosso senza dover fare lunghi trasferimenti in barca.
La chicca sono però i relitti, ho realizzato un breve video per darvi un’idea.

Un altro punto di forza dell’Arab Divers è che dista al massimo 5 minuti da tutti i punti di immersione, sicché si può tornare per pranzare o rilassarsi in piscina tra un’immersione e l’altra.
Il rovescio della medaglia è che siete fuori dalla città di Aqaba, ma i taxi convenzionati costano pochissimo, dunque niente potrà impedirvi di godere di luculliane cene di pesce.

Dell’Ali Baba Restaurant ricordo soprattutto la scarpetta che ho fatto alla fine, il sugo del pesce era un delitto lasciarlo nel piatto. La posizione purtroppo a bordo strada non è il massimo.

Il migliore ristorante in cui abbiamo mangiato in Giordania è il Red Sea Grill.
Non saprei da dove iniziare: vista stupenda fronte mare, cibo eccezionale, pesce freschissimo, vini ottimi, staff di massimo livello. Non esiterei un solo secondo a tornarci.

Giorno 7: gita al Wadi Rum

Reso famoso dalle epiche battaglie di Lawrence d’Arabia e più di recente per essere stato il set del film The Martian, il Wadi Rum è un’area desertica protetta, caratterizzata da dune di sabbia rossa, gole vertiginose, spettacolari montagne di arenaria e imponenti archi di pietra.

Wadi Rum

Per andarci avete due possibilità: organizzare una gita in giornata comprensiva di barbecue beduino come abbiamo fatto noi oppure passarci due giorni pernottando in un accampamento. In entrambi i casi col taxi si arriva fino al Visitor Center, poi da lì si prosegue ospiti di una famiglia beduina che provvederà a scorrazzarvi nei posti più fotogenici.

Cena beduina al Wadi Rum

Qualsiasi hotel di Aqaba sarà in grado di organizzarvi la gita per il giorno successivo, perciò partite sereni dall'Italia.

Che dite ce l’abbiamo fatta?
Abbiamo visto il meglio?
Certamente non abbiamo visto tutto, avremmo potuto passare una giornata in una SPA lungo le rive del Mar Morto, visitare il castello crociato di Karak o la città romana di Umm Qais.
Nel caso non siate subacquei o il mare non vi interessi, vi ho già dato qualche idea alternativa…

Ti piacciono anche i video di viaggio?

Oltre alle foto che vedi in questo articolo ho anche girato alcuni video.
Iscriviti al canale YouTube cliccando il pulsante qui sotto per rimanere sempre aggiornato!

Galleria Fotografica del Viaggio
1/572/573/574/575/576/577/578/579/5710/5711/5712/5713/5714/5715/5716/5717/5718/5719/5720/5721/5722/5723/5724/5725/5726/5727/5728/5729/5730/5731/5732/5733/5734/5735/5736/5737/5738/5739/5740/5741/5742/5743/5744/5745/5746/5747/5748/5749/5750/5751/5752/5753/5754/5755/5756/5757/57
Clicca sull'immagine per vedere la successiva
Petra

Petra

E infine... eccola qua!

Sei il lettore numero 1.708.

Commenti e domande

Licenza Creative Commons
Le fotografie, i video, la grafica e i testi di Andata/Ritorno sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

Articolo successivo

Nepal: tre piani con l'ascensore

Articolo successivo

Dove ho dormito durante il viaggio?

Ti piace questo sito? Idea R: Web Design, Web Marketing, Web Analysis & Social Media Strategies

Potrebbero interessarti

Corea del Sud, il divertimento che non ti aspetti

Corea del Sud, il divertimento che non ti aspetti

Viaggio fai-da-te in Corea del Sud, un misto di tradizioni, tecnologia e pupazzoni. Quello che di certo non manca è il divertimento.

Messico, i Maya in HDR

Il Messico così colorato come non lo avete visto mai!

Ultimi pubblicati

Nepal: tre piani con l'ascensore

Nepal: tre piani con l'ascensore

Racconto di un viaggio in Nepal nel periodo invernale: molte le tappe in pochi giorni, dalla Valle di Kathmandu all'Annapurna, da Lumbini al Chitwan.

Namibia, 4 ruote motrici e un binocolo

Racconto di un viaggio fai-da-te fly & drive in Namibia: gli spazi immensi e desolati di una delle nazioni meno densamente popolate del mondo

I più letti

Messico del Nord, un mestiere pericoloso

Messico del Nord, un mestiere pericoloso

Lontano dalle abituali rotte del turismo messicano, visitiamo le più belle città coloniali del Messico e partecipiamo assieme alle fiere paesane.

Sulawesi, vacanza con il morto

Avventura fai-da-te in una delle isole più grandi e sconosciute dell'Indonesia, tra insoliti riti funerari e meravigliose immersioni subacquee.

Scelti dalla redazione

Ko Tao, Ko Phangan o Ko Samui? In quale andare?

Ko Tao, Ko Phangan o Ko Samui? In quale andare?

Quale scegliere fra Ko Tao, Ko Phangan e Ko Samui? Per scoprirlo ci sono dovuto andare. Forse questo è l'articolo che stavi cercando.

Kalimantan, se non è avventura questa!

Oranghi, coccodrilli, sanguisughe... scopriamo assieme il Kalimantan (Borneo indonesiano) per vivere la più esotica avventura della nostra vita.
Viaggio in Borneo

Torna all'inizio