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Thailandia, altro giro, altra corsa!

Thailandia, altro giro, altra corsa!

Data del viaggio: Agosto 2013
Pubblicato il 06/09/2014
Ultimo aggiornamento 07/09/2014
Località: Asia, Thailandia

Continua il nostro viaggio iniziato a Bangkok

Se pensavate che partendo da Bangkok vi sareste lasciati alle spalle la parte più turistica della Thailandia, vi siete sbagliati. Le attrazioni migliori del Luna Park devono ancora arrivare.

Venghino signori, venghino!

KarenCon un volo aereo ci spostiamo all'estremo nord ai confini con la Birmania. Per il resto del viaggio, sfruttando mezzi di terra e di acqua scenderemo lentamente verso sud.
A leggere sulle guide turistiche, Chiang Mai offre avventura e folklore: trekking nella giungla, passeggiate a dorso di elefante, torrenti impetuosi e popolazioni indigene. In realtà è un parco divertimenti, le escursioni sono organizzatissime e studiate nei minimi dettagli per farvi vedere tutto nel più breve tempo possibile.
Volete un esempio della classica escursione (quella che vi vendono tutti) vissuta in prima persona?
La mattina vi vengono a prendere all'hotel (un paio di ore si perdono per andare a prendere tutti i turisti ai vari hotel della città). Prima tappa un ranch di elefanti dove sperimentare un giretto di 20 minuti a dorso di elefante, poi 30 minuti di passeggiata per fare un bagno di 20 minuti sotto a una cascata. Pranzo e poi con lo stomaco pieno cosa c’è di meglio di un po’ di rafting. Al termine delle rapide, giretto con una placida zattera di legno. Per finire gita ad un paio di villaggi indigeni, dove prima di arrivare la guida avrà provvidenzialmente telefonato in modo che gli abitanti si facciano trovare con i vestiti tradizionali.

In poche parole se volete divertirvi va benissimo, ma se volete avventura e folklore veri, allora andate a Luang Prabang in Laos. Tra giri in giostra e tappe a mercatini di souvenir convenzionati, la cosa che mi è piaciuta di più è stata il Wat Rong Khun nei pressi di Chiang Rai: costruito con gesso bianco e specchi, assolutamente controtendenza, questo tempio è la cosa più eccentrica e kitsch che vedrete in tutta la Thailandia. Se alla vostra guida accompagnatrice non saranno saltate le adenoidi a forza di urlare per farvi rispettare le serratissime tappe dell’escursione, soffermatevi anche sui dettagli, vedrete improbabili affreschi di Budda in compagnia dell'Uomo Ragno o angoscianti sculture di dannati che si protendono da sottoterra.

Wat Rong Khun

Tappa obbligata è la gita ad uno dei villaggi Karen. Le donne di questa particolare etnia dall'età di 5 anni iniziano ad indossare anelli di ottone per allungarsi il collo. Anche qui non chiedetemi di giurare che sia tutto autentico, non mi sorprenderebbe scoprire che la sera le signore si levino gli anelli, salgano su un autobus e abbandonino il villaggio per andare a dormire a casa in città.

Per esplorare il nord del paese Chiang Mai è perfetta, da qui potrete raggiungere tutte le mete in giornata. L’Hotel M immediatamente dentro le mura cittadine (i 20 metri che ne sono rimasti), è perfetto, senza infamia e senza lode vale esattamente il prezzo che si paga.

Si prega di parlare sottovoce

Dopo tanti giri in giostra, cosa c’è di meglio di un po’ di relax.
Il parco storico di Sukhothai racchiude le rovine dell'antica capitale del Regno di Sukhothai, che per circa 140 anni dominò buona parte della regione indocinese. Nel quieto parco, potrete pedalare tra i maestosi templi e godervi l’aria pulita grazie ad un’anomala assenza di mezzi motorizzati.

Sukhotai

Qualsiasi hotel dell’area storica vi noleggerà le biciclette, compreso il Baan Rim Klong Resort gestito da una cordiale famigliola cinese. Tanto per dirne una, dovevamo ripartire la mattina presto molto prima dell’orario della colazione, eppure la signora si è svegliata prima, ci ha preparato la colazione e poi suo marito ci ha accompagnato alla stazione.

Il pianeta delle scimmie

Lopburi ha alcune graziose rovine, un vivace mercato e un’ottima cucina.
Ma a Lopburi non si viene per queste cose banali.
A Lopburi si viene per farsi graffiare e derubare da gang di macachi organizzati, i veri e incontrastati padroni della città. Pensate che stia esagerando? Guardate il video che abbiamo girato e che illustra la tipica tranquilla passeggiatina all'aria aperta.

A parte il panico iniziale, per evitare di andarsene piangendo da Lopburi, è sufficiente non indossare niente che vi possa essere sottratto: occhiali, cellulari, cappelli, foulard, ecc. Tenete presente che le scimmie vi saltano addosso in gruppo e vi aprono pure gli zaini. Se volete che vi stiano a distanza, è sufficiente che teniate un dissuasivo bastone in mano, senza mai colpirle… altrimenti sì che si incazzano!

Vivere a Lopburi non deve essere facile, praticamente non puoi mai tenere le finestre aperte.
I negozianti per evitare che i primati entrino nei negozi, hanno escogitato il curioso stratagemma di mettere un coccodrillo di peluche all’ingresso. Sembra funzionare.

Mentre in qualsiasi altra città del mondo avere un hotel lontano dal centro sarebbe uno svantaggio, qui ovviamente è meglio. Al tranquillo Lopburi Inn Resort quando la sera sarete stufi di subire violenze, potrete rilassarvi seduti all'aperto.

Un'isola nel centro della Thailandia 

Con un veloce trasferimento in treno arriviamo ad Ayutthaya, l'antica capitale del regno Khmer.
Essendo circondata da un fiume che le gira tutt'attorno, potremmo tecnicamente definirla un'isola. Finezze semantiche a parte, prima di una sontuosa cena di pesce al mercato notturno, vi consiglio al tramonto di noleggiare una barca e circumnavigare la città per godere appieno dei meravigliosi templi illuminati.

Ayutthaya

Di giorno invece, la maniera migliore di visitare i templi è noleggiare uno scooter e girare in tutta libertà la città. Vedrete Budda sdraiati, seduti, in piedi, incastrati in un albero... insomma Budda come se piovesse. Sarò anche ripetitivo, ma a pranzo, tra una sgasata e una frenata, recatevi al mercato galleggiante per la solita immancabile abbuffata ittica.

Il mercato galleggiante di Ayutthaya

Il Krungsri River Hotel è vicinissimo alla stazione dei treni e, a meno che non trasportiate un baule, potrete tranquillamente arrivarci a piedi. La posizione è perfetta, affacciato sul fiume e a metà strada tra il mercato galleggiante (a est) e il centro storico (a ovest).

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L'imbarazzo della scelta

Anche dal punto di vista delle escursioni naturalistiche, non c'è che l'imbarazzo della scelta. I parchi nazionali sono 112, così tanti che viene da domandarsi perché per fare prima non abbiano dichiarato l'intera Thailandia come un'unica area protetta.
Noi abbiamo scelto di visitare il Khao Yai.
Non so dirvi come sono gli altri 111 parchi nazionali, ma nel nostro caso siamo rimasti molto soddisfatti; a parte le immancabili sanguisughe e l'interminabile viaggio in treno per arrivare, i nostri sforzi sono stati premiati con l'avvistamento di buceri, elefanti selvatici e vari tipi di primati tra cui uno con le palpebre azzurre (vedi galleria fotografica).

Elefanti selvaggi al parco nazionale Khao Yai

Immersioni da record

Premesso che le più belle immersioni della Thailandia sono nel Mar delle Andamane ed in particolare alle isole SurinSimilan, se come noi andrete in Thailandia ad Agosto, allora purtroppo vi saranno precluse. La stagione delle piogge e il mare mosso rendono impossibile anche solo raggiungerle, figuriamoci le attività subacquee.
L'alternativa è spostarsi dall'altro lato della Thailandia ovvero all'interno del golfo del Siam e a quel punto l'occhio del subacqueo cade inevitabilmente su Ko Tao.

Ko Tao

In Thailandia tra i subacquei c'è un detto: per imparare va a Ko Tao, ma poi le immersioni valle a fare alle Similan. E' tremendamente vero, pensavo che niente potesse battere "l'immersionificio" del Mar Rosso, ma ho scoperto a mie spese che Ko Tao è una vera e propria catena di montaggio subacquea.
I numeri in questo caso valgono più delle parole: pensate che da sola, la minuscola isoletta rilascia più brevetti sub all'anno di qualsiasi altra nazione. L'hotel dove siamo stati noi, il Ban's Diving Resort, si trova addirittura sul Guiness Book of Records come l’hotel che rilascia più brevetti subacquei al mondo.

Se dunque volete farvi un corso sub allora questo hotel o comunque tutta la Sairee Beach sono perfetti: di giorno scuola e di notte bagordi.
Se siete subacquei già brevettati, l'hotel è ok, ma per le immersioni appoggiatevi ad un altro diving (qui vi verranno proposte sempre e solamente le stesse 2 immersioni).
Se infine non siete subacquei, lasciate perdere questo hotel, la spiaggia non è attrezzata e le piscine sono sempre stipate di corsisti che provano l'attrezzatura: vi consiglio di cambiare zona dell’isola, scappate da Sairee Beach.

Chumpon

Le immersioni sono piacevoli ma niente di memorabile.
Tenete presente che ormai, data la mia lunga carriera subacquea, per sorprendermi ho bisogno di vedere un pesce pagliaccio che prende a schiaffi uno squalo grigio, però secondo il mio modesto parere l'unica immersione che valga la pena di fare è Chumpon: nessun pezzo grosso, ma tante nuvole di pesce.

Se siete indecisi tra Ko Tao, Ko Phangan e Ko Samui, vi potrebbe tornare molto utile il seguente articolo: Ko Tao, Ko Phangan o Ko Samui? In quale andare?

La capitale del peccato 

Phang NgaPrima di tornare in Italia però, dovevo fare due cose presenti da sempre nella mia agendina thailandese: vivere in prima persona le sfrenate notti delle località marittime thailandesi e vedere i panettoni calcarei che decorano il mare color smeraldo.

Potrete soddisfare entrambi i desideri in un colpo solo andando a Phuket!
La capitale del vizio offre notti peccaminose e grandi abbuffate di pesce (noi aragosta ogni sera). Oltre a tutto ciò, se come noi siete amanti dell'artigianato, avrete modo di dedicarvi allo shopping compulsivo e decorare il vostro salotto italiano con soprammobili di ogni tipo.

Da Phuket inoltre, come vi avevo anticipato, partono ogni giorno escursioni alla baia di Phang Nga. Avete presente quel mare meraviglioso che si vede in tutti i documentari, quello verde e trasparente da cui spuntano centinaia di scogli calcarei? Quella è Phang Nga. Avete presente l'incredibile isola del film di James Bond, quella dove il cattivo Christopher Lee aveva installato il laser per distruggere il modo? Si tratta sempre di Phang Nga!

Per alloggiare a Phuket vi consiglio il bellissimo ed economico Burasari Resort. E' abbastanza lontano dalla Bangla Road (la via del peccato) da non venirne disturbati. Allo stesso tempo è abbastanza vicino ad essa da poterla raggiungere comodamente a piedi, non senza venire comunque adescati lungo il percorso da decine di graziose massaggiatrici... questa però, è un'altra storia.

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Hotel M

3/5

L’hotel si trova immediatamente dentro le mura di Chang Mai, anche se alla città difficilmente dedicherete più di 2 ore, il resto del tempo farete escursioni nei dintorni. La sistemazione è senza infamia e senza lode, vale esattamente il prezzo che si paga.

Baan Rim Klong Resort

5/5

Tutti gli hotel di Sukhothai vi noleggiano la bicicletta per girarvi serenamente il parco storico, compreso questo grazioso hotel costituito da pochi bungalow e gestito da una cordiale famigliola cinese.

Lopburi Inn Resort

3/5

Ampio hotel distribuito intorno ad una piscina. Per raggiungere il centro storico di Lopburi bisogna fare una passeggiata di 10 minuti e poi prendere un mezzo pubblico. Tenete presente che a Lopburi non è necessariamente un difetto non stare in centro e poi obiettivamente non so se esista di meglio in città.

Krungsri River Hotel

5/5

Dopo giorni di compromessi, ad Ayutthaya ci siamo concessi un po’ di lusso ad un prezzo comunque accettabile. Rilassatevi, fatevi un bagno in piscina e poi noleggiate uno scooter per giravi la città… non serve altro.

Burasari Resort

5/5

Bellissimo hotel per chiudere in bellezza il nostro lungo viaggio in Thailandia. Vicino alla spiaggia di Patong e a due passi da tutto, anche dalla animata Bangla Road (un must per le serate a Phuket). Stanze ampie e bagni bellissimi (con una vetrata che dà sulla camera). Se riuscite, fatevi dare una camera al piano terra con vista piscina (a noi hanno fatto l’upgrade gratuito): la mattina vi svegliate, aprite la porta finestra ed entrate direttamente in acqua dalla vostra veranda. Tutto ad un prezzo stracciato!

Ban's Diving Resort

3/5

Se siete in cerca di un corso sub questo hotel di Ko Tao è perfetto, di giorno corsi e di notte bagordi con animazione sulla spiaggia e musica a palla fino a notte fonda (valutate i tappi per le orecchie). Se siete dei sub già brevettati sappiate che siete una categoria di minore interesse per l’hotel, i punti di immersione che vi vengono proposti sono ogni giorno identici (solo 2). Se non siete subacquei sappiate che la spiaggia non è attrezzata e le piscine sono costantemente stipate di corsisti che provano l’attrezzatura.

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