L'iscrizione può essere disdetta in qualsiasi momento, seguendo le istruzioni riportate in calce ad ogni newsletter.

Chiudi Chiudi

Chiudi Chiudi

Zanzibar, tesoro, mi si è ritirato il mare

Zanzibar, tesoro, mi si è ritirato il mare

Data del viaggio: Febbraio 2014
Pubblicato il 01/05/2014
Località: Africa, Tanzania

Ogni tanto ci vuole! Non ogni anno, ma qualche volta mi piace andare a svernare al caldo.
Devo ammettere che non è così che pensavo di andare a Zanzibar un giorno, volare fino a laggiù e non fare un safari nell'entroterra della Tanzania è di certo un peccato. Considerato però che il viaggio è il premio di un concorso, riuscirò a superare la “delusione”. Dunque, grazie a Turisti per Caso Magazine che ha premiato il nostro reportage sul Messico, eccoci diretti all'isola delle spezie.

Kiwengwa

Il mare è stupendo, anche se ha la singolare peculiarità legata alle maree che un momento lambisce la tua sdraio e un’ora dopo devi prendere la bicicletta per farti il bagno. Anche le immersioni non sono male, non serve più di una settimana per farle tutte, ma sono un gradevole accessorio al soggiorno. Tenete però presente che sono tutte concentrate al nord dell’isola, dunque se differentemente da noi volete risparmiarvi ogni giorno 40 minuti di taxi per andare e 40 per tornare, cercatevi un hotel in zona.

Il Kiwengwa Beach Resort sarà anche lontano dai punti di immersione, ma è a un minuto di passeggiata sulla spiaggia da Obama. Non sto parlando dell’omonimo presidente USA, ma del locale più festaiolo della costa occidentale. Non aspettatevi una mega discoteca con tre sale da ballo: è invece una baracca malandata di legno e lamiera con le casse acustiche sfondate, che però la sera attira turisti e indigeni smaniosi di scatenarsi fino all’alba.

Avete ancora paura di annoiarvi? Invece di unirvi ad un’escursione prefabbricata alle coltivazioni di spezie, pagate un tassista e dedicate un giorno per visitare Stone Town.

Jozani National Park

L’antica capitale dell’isola dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, nei secoli ha subito influenze arabe, persiane, indiane ed europee. A tutto questo aggiungeteci una spruzzata di cultura swahili e farete presto ad esaurire lo spazio di archiviazione della vostra fotocamera.

Ti è piaciuto fino ad ora il racconto del viaggio?

Prima di continuare nella lettura, seguimi sulla mia pagina Google+ cliccando il pulsante qui sotto!
Oltre a poter vedere tempestivamente le nuove fotografie, avrai l'occasione di leggere le migliori pubblicazioni sui viaggi che raccolgo in giro per la Rete.

 

La sonnolenta Forodhani Gardens è una piazza nominata in tutte le guide turistiche, la sera si anima con decine di bancarelle alimentari, che offrono spiedini di tutti i tipi, dal pollo all’aragosta. Se siete in cerca di autentico street food rimarrete molto delusi: cibo carissimo e come se non bastasse dovrete mangiare scomodamente in piedi tra gatti miagolanti e supplicanti. Il sospetto che fosse una trappola ci è venuto guardandoci intorno ed osservando la netta separazione dei ruoli: gli autoctoni vendono, i turisti mangiano.
Se volete invece assaggiare la tipica cucina speziata di Zanzibar, dirigetevi senza esitazione al The Passing Show. A due passi dal famoso mercato Darajani, in questo ristorante frequentato praticamente solo dalla popolazione locale, potrete degustare un ottimo riso pilau (speziato) e un eccezionale riso biryani. Nota per gli interessati: vi consiglio di dare un'occhiata alla cartina geografica qui sopra per vedere la posizione esatta del ristorante, in altri siti (ad esempio Trip Advisor), il ristorante non è posizionato correttamente. 

Jozani National Park

Se infine non siete ancora stanchi di camminare e volete vedere qualche animale selvaggio, giusto per dire “sono andato in Africa”, saltate su un taxi e fatevi portare al Jozani National Park. Un’ora di passeggiata nella rigogliosa area naturale protetta, vi consentirà di incontrare molte specie di primati endemici dell’isola. Potrete avere un piccolo, lontano, flebile assaggio di quello che sarebbe stato un safari sulla terraferma… vabbè, almeno abbiamo la scusa per tornarci!

newsletter

Questo non è il sito di un tour operator, è semplicemente il blog di un fotografo con la passione per i viaggi. Ti garantisco che non mando spam, anzi è esattamente il contrario, se spedisco un paio di e-mail all'anno è tanto, sai com'è, il tempo è poco...
Beh che aspetti ancora? Iscriviti alla newsletter e iniziamo a viaggiare assieme...

Galleria Fotografica del Viaggio
1/372/373/374/375/376/377/378/379/3710/3711/3712/3713/3714/3715/3716/3717/3718/3719/3720/3721/3722/3723/3724/3725/3726/3727/3728/3729/3730/3731/3732/3733/3734/3735/3736/3737/37
Clicca sull'immagine per vedere la successiva
Stone Town

Stone Town

Sei il lettore numero 103.360.

Commenti e domande

comments powered by Disqus
Licenza Creative Commons
Le fotografie, i video, la grafica e i testi di Andata/Ritorno sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.
Articolo precedente

Articolo precedente

Bangkok, venghino signori, venghino!

Articolo successivo

Singapore, la prende così o gliela incarto?

Articolo successivo

Kiwengwa Beach Resort

3/5

Il resort è confortevole e lo staff cordiale ed efficiente. La spiaggia è molto bella, anche se devo ammettere non sono mai entrato in acqua a fare il bagno: l’acqua per il fenomeno delle maree è molto bassa e la barriera corallina lontana (sicché niente snorkeling). 
Se come me siete subacquei, vi sconsiglio questa zona dell’isola, le immersioni sono più a nord. Se invece non siete subacquei, allora questo resort è perfetto: pulito, cucina molto varia e a pochi passi c'è l'Obama dove fare festa fino a notte inoltrata.

Dove ho dormito durante il viaggio?

Booking.com
The Etihad Global Sale
Ti piace questo sito? Idea R: Web Design, Web Marketing, Web Analysis & Social Media Strategies

Potrebbero interessarti

Bali, spiritualità contromano

Bali, spiritualità contromano

Diario di viaggio in due parti nell'arcipelago indonesiano. Iniziamo con l'isola più spirituale dell'Indonesia e i suoi incredibili paesaggi.

Sulawesi, vacanza con il morto

Avventura fai-da-te in una delle isole più grandi e sconosciute dell'Indonesia, tra insoliti riti funerari e meravigliose immersioni subacquee.

Ultimi pubblicati

Il Perù da zero a 5000

Il Perù da zero a 5000

Dalla Foresta Amazzonica alle Ande, passando per laghi d'alta quota, deserti aridi, canyon vertiginosi e spiagge meravigliose. La scelta non manca!

Norvegia, caccia all'aurora boreale

Norvegia a gennaio vuol dire immagini da cartolina, ma soprattutto caccia alla sfuggevole aurora boreale: consigli per non tornare a mani vuote.

I più letti

Messico del Nord, un mestiere pericoloso

Messico del Nord, un mestiere pericoloso

Lontano dalle abituali rotte del turismo messicano, visitiamo le più belle città coloniali del Messico e partecipiamo assieme alle fiere paesane.

Vietnam, pianificare una favola

Lungo viaggio fai-da-te nel caleidoscopico Vietnam. Dalle antiche popolazioni montane del nord, all'effervescente Ho Chi Min City.

Scelti dalla redazione

Ko Tao, Ko Phangan o Ko Samui? In quale andare?

Ko Tao, Ko Phangan o Ko Samui? In quale andare?

Quale scegliere fra Ko Tao, Ko Phangan e Ko Samui? Per scoprirlo ci sono dovuto andare. Forse questo è l'articolo che stavi cercando.

Kalimantan, se non è avventura questa!

Oranghi, coccodrilli, sanguisughe... scopriamo assieme il Kalimantan (Borneo indonesiano) per vivere la più esotica avventura della nostra vita.
Viaggio in Borneo

Torna all'inizio