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Tanti anni fa, quando i mulini erano
bianchi, un giovane ricevette in dono due oggetti
che segnarono per sempre le sue passioni. Il primo fu
una motocicletta, che gli diede per la prima volta la
possibilità di essere autonomo e di viaggiare: prima
ancora di raggiungere la maggiore età, varcò più volte
il confine italiano, visitando terre mediterranee
lontane, fino a dove poté osare con i 125 centimetri
cubici che aveva a disposizione. Ma il secondo dono fu
quello che gli permise di dare un senso a tutto questo
peregrinare, perché gli diede la possibilità di
documentare... ricevette la sua prima macchina
fotografica reflex. Da allora non ho mai
smesso, parto, fotografo e ritorno, provando ugual
piacere nel vedere terre straniere, quanto quello di
raccontare di esse al mio ritorno.
Non me ne voglia
il lettore se riscontra qualche imprecisione, d'altronde
citando Benjamin
Disraeli,
"come molti viaggiatori ho visto più di quanto
ricordi e ricordo più di quanto ho visto". |