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Perhentian (Malesia) - Il finale

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Terminiamo il racconto iniziato in Laos, quest'anno si fa sul serio! e seguito da Cambogia, tri fo uan dolah, ricordando che le uniche cose autentiche sono le note a piè pagina.
 
“Signore, lei dovrebbe usare una crema solare protettiva. Ha tutta la schiena bruciata!” disse la graziosa massaggiatrice malese che stava prendendosi cura di Greg sulla spiaggia.
“Anzi dovrebbero farlo anche i suoi amici.” continuò riferendosi a Barney, Annushka e Klaudija che stavano subendo lo stesso trattamento da altre 3 massaggiatrici.
“Delle piaghe che abbiamo sulla schiena dobbiamo essere grati a quel vecchio puttaniere che sta sotto di lei signorina, altro che crema solare! Di una tuta di amianto avremmo avuto bisogno!” ribatté Klaudija.
“Maledetto pazzo bastardo, non potevi aspettare che ci allontanassimo ancora un po’ prima di far detonare le cariche?” urlò Barney che si trovava coricato sul lettino più lontano.
“Avevo voglia di fumare e non avevo da accendere.” rise Greg a pancia sotto mentre stava giocherellando con un velenosissimo serpente verde delle Perhentian[1], che casualmente stava passando di lì.
“Devo ammettere che mi ero sbagliato sulle teste quadre del nostro quartier generale,” continuò “averci mandato un bravo incursore della marina come Klaudija è stata una grande idea, altrimenti non avremmo mai potuto recuperare la scatola nera dal fondo del mare.”
“E soprattutto non avremmo potuto concludere in bellezza in questo meraviglioso resort[2].” aggiunse Annuska.
“Parole sante.” concluse sonnecchiando Klaudija.

“Signore?! Una telefonata per lei.” disse il giovane cameriere malese che se ne stava impettito sotto il sole porgendo un cordless a Greg.
“Ecchecavolo! Proprio adesso?!” Greg afferrò scocciato il telefono “Pronto chi rompe? Come? Un’altra missione? Sissignore, lo faremmo volentieri...” disse estraendo dalla borsa la memoria flash della scatola nera e lanciandola a Barney. Questo fece un paio di palleggi con il mattoncino di silicio e poi con un calcio degno di un centrocampista lo tirò in alto mare.
“...è che al momento abbiamo alcuni problemi con il recupero. Sissignore, non si preoccupi, non appena completeremo la missione la chiamerò immediatamente. Sissignore, buona notte anche a lei.” riagganciò il telefono “Coglione! Qui in paradiso sono le 10 mattino!”
  

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[1] In realtà il serpente verde delle Perhentian non è assolutamente velenoso, ma potreste trovarvelo sulla veranda mentre vi leggete un libro... come è capitato a me.
[2] Annuska fa riferimento al Perhentian Island Resort (www.perhentianislandresort.net).